Nome: Luca Azzolini Come tutti, sono un frammento di infinito caduto sulla terra...
Biografia
Sono nato a Ostiglia il 21 maggio 1983, e vivo a Sustinente (provincia di Mantova). Laureato, cum laude, in Scienze dei Beni Culturali (2006) e Storia dell'Arte (2009), ho pubblicato il mio primo racconto a 18 anni, La Nuova Dimora, nell'antologia Verba Market (nel 2001).
Da allora ho pubblicato oltre 250 tra articoli, recensioni, racconti e approfondimenti in varie antologie e riviste dedicate al genere fantastico. Ho partecipato anche a diversi premi letterari e collaboro con la casa editrice Delos Books di Milano, scrivendo articoli, approfondimenti e recensioni librarie per la rivista FantasyMagazine. A febbraio 2009 ho dato alle stampe il mio primo romanzo: un fantasy intitolato Il Fuoco della Fenice (La Corte Editore). A maggio 2009 è seguita l’antologia urban-fantasy Sanctuary, che mi vede in veste di curatore (Asengard Editore).
Di recente, oltre a ciò, valuto manoscritti (editi in inglese – inediti in italiano).
Il Fuoco della Fenice
“In un remoto futuro, in cui il Sole, che è diventato così grande da riempire il cielo, è adorato come un Dio e la Terra è ridotta a uno sterile deserto, l’umanità è costretta a vivere in una grande megalopoli dove il divario tra le classi sociali è altissimo. In un collegio per orfani, nella parte più povera della città, è nascosta Twil, la ragazza dagli occhi rossi, che è tormentata da inspiegabili incubi, che non ricorda niente del suo passato e che non sa di essere la prescelta per un antico rito da cui dipendono le sorti dell’intero pianeta. Dentro la ragazza si cela infatti un potere enorme, immenso, come quello del Sole che sovrasta la Terra; e Twil, durante le mille peripezie e attraverso l’aiuto del giovane Alcor, con il quale instaurerà una profonda amicizia, dovrà decidere in quale modo utilizzarlo.”
"Sole e Luna. Fuoco e Ghiaccio. Twil e Alcor. Un romanzo da cui è impossibile distaccarsi". (Francesco Falconi)
Sanctuary
Sanctuary è una città sterminata, dai mille angoli e dai mille misteri, della quale non si vedono i confini.
Una metropoli dagli innumerevoli volti e dagli altrettanti passati, che ha visto centinaia di epoche intervallarsi l’una dopo l’altra, senza sosta. Un luogo dove si intrecciano storie di persone normali ed esseri soprannaturali, chiamati diversi e reietti, perseguitati dalla Loggia e costretti a vivere nell’ombra.
Sanctuary è una città dove è facile incontrare streghe metropolitane che svolgono i loro sabba all’ombra di uno skyline di vetro e cemento; mutantropi in fuga tra i bassifondi cittadini; Dèi mischiati agli uomini, in cerca delle loro antiche origini, assieme a creature mostruose che si aggirano in cattedrali sotterranee, fra elfi e nani, goblin e orchi, demoni e angeli.
"Di fronte a un’opera come Sanctuary, sociale e magica, politica e gotica, temeraria e inaspettata, sono due le direttive primarie: allacciate le cinture. E non perdetela".
(Alan D. Altieri)
Bene, un po’ di atmosfera. Le cose procedono, bene male, chissà. Basta che procedano. Fra le piccole news, c’è questa di aNobii – Il Tarlo della Lettura. Mi è arrivata la mail di conferma giorni fa, alcune mie recensioni sono state selezionate per il volume in uscita per Rizzoli.
Ecco la quarta disponibile in rete. La raccolta avrà una prefazione di Luca Sofri e sarà in libreria dal 25 novembre 2009. Credo, si vocifera, 240 pagine a 12 euro: i proventi verranno interamente destinati a Emergency. Ci sarà inoltre una presentazione a Milano a inizi dicembre.
Ecco la quarta:
aNobii (così chiamato dal nome dell'Anobium punctatum, il "tarlo della carta") è un social network dedicato ai libri e ai lettori: si può tenere traccia dei libri letti e in lettura (il database ha superato ormai i 12 milioni di titoli), esplorare le librerie degli utenti, scambiarsi idee, creare liste dei desideri. E, soprattutto, si possono commentare i libri letti. Questo volume raccoglie il meglio del meglio di aNobii, secondo il rating stabilito dagli utenti stessi. Da Larsson a Pirandello, da Nabokov a Barbery, Palahniuk, Kundera, Paletti, Pennac, Calvino, Rowling, Saviano, Messe, Eco, Brown, Benni, Hosseini, Ammaniti, Hemingway, Tolkien, Meyer, Coelho: classici senza tempo e bestseller sono qui raccolti in "playlist" e commentati con la competenza di lettori straordinariamente brillanti e la freschezza della totale gratuità. La stroncatura e l'entusiasmo si nutrono della passione autentica di chi i libri li divora.
Infine, si lavora per il 2010, tornate a trovarmi avrò news (forse)…
Per l'aforisma del giorno ve ne lascio più di uno: in memoria di Alda Merini, scoparsa ieri. Poetessa, visionaria, anima in versi. Ho letto poco di suo, ma la sua personalità era davvero straordinaria e fuori degli schemi.
Amore mio ho sognato di te come si sogna della rosa e del vento.
*
Ci sono notti che non accadono mai.
*
Il genio muore per se stesso e chiede d'esser sepolto entro memorie deboli.
*
Mi sveglio sempre in forma e mi deformo attraverso gli altri.
*
Ogni poeta vende i suoi guai migliori.
*
Se Dio mi assolve, lo fa sempre per insufficienza di prove.
No wonder I'm scared
To look in your eyes
You've turned me away
So many times
You can take it away
At any given moment
It's hard to believe
While you're in this disguise
So would you hold me please
I'm trying hard to breathe
I'm just surviving
So would you hold me please
I'm trying hard to breathe
Stop me from crying
No wonder it hurts
To sit by your side (Turned me away so many times)
There's a different song
I can play you tonight (We don't have to sit here in silence) We can break the pattern
We can change the colour (It's just a little sacrifice)
You don't need to worry about the others (It's all in your mind)
Per l'angolo della poesia, volevo ricordare la mia amica Vellise Pilotti, che nella sua ultima raccolta di Haiku - Solo un Attimo - ci ha regalato brani bellissimi. Ve ne presento tre.
Maree magiche
di nostalgia colorano
i miei pensieri.
Ancora sveglia
pensieri nella notte
mare di stelle.
Parole vuote,
tra le foglie cadute
giace il mio cuore.
Bon, per la serie scheletri nell’armadio, eccone uno.
Questa mattina ero in macchina, e stavo andando in palestra (nota 1: potete iniziare a ridere già da qui, sì) e mentre armeggiavo con la radio, tentando nel frattempo di non causare qualche frontale o chissà solo cosa, BAAAAM la radio mi spara a tradimento questa:
Tremendo, sbalzato di botto indietro di 15 anni a quando, in prima media, a lezione di musica (che DETESTAVO CON TUTTO IL CUORE-L’ANIMA-COSMO-QUEL-CAZZO-DI-FLAUTO!!!) ci facevano cantare cose di questo genere. Cioè, avete presente? Max Pezzali? Una canzone d’amore? Cantata davanti a tutta la classe? 26 compagni di classe? Cioè… poi ci si chiede come mai uno viene su come viene su: e ti credo, ti fanno il lavaggio del cervello in tenera età, poi dimmi tu… Comunque, ci facevano cantare anche Ramazzotti. Io l’ho cantato anche il giorno dell’esame di terza media (nota 2: ora potete proprio sbellicarvi dal ridere, senza ritegno). Se siete curiosi di sapere cosa cantai… eccola qui:
Prima che questo blog diventi solo una hit presa da YouTube, e manco così eccezionale a dire il vero, torno a scrivere qualcosa fra questi lidi, isole dimenticate nel vento del web. Più che altro lo faccio per annunciare che la settimana prossima su FantasyMagazine uscirà un nuovo racconto di un'ennesima mia "pupilla" (ebbene sì, l'ho scoperta io!). Come saprete - vabbè, forse, mica è detto che lo sappiate - da mesi curo la sezione narrativa di FantasyMagazine.
Bene, la mia nuova pupilla è al suo esordio.
E ha 70 anni.
Ok, non è una "fantasybabyboom" come li rinominai io, ma comunque sarà al suo esordio. Speriamo in bene, e che il racconto piaccia così come è piaciuto a me leggerlo. Anche se, lo ammetto, sto ancora cercando l'autore della svolta, quella/quello che mi lascia a bocca aperta: la mia Lady Gaga della narrativa italiana, insomma. So che è là fuori, vediamo se riesco a stanarla/o.
Se sei in ascolto, manda un racconto.
Ancora, per tornare alle cose serie che oggi sto più fuori del solito, ho intervistato anche Elena P. Melodia: l'autrice che sta facendo furore in rete e che su siti come Anobii, e forum e riviste sta facendo parlare di sé e del suo libro My Land: Buio. C'è perfino chi si domanda: ma esiste Elena P. Melodia?