Tra Brina, Dardi e Rose… il 2008
domenica, 30 dicembre 2007

Ciao Natalomani cari, usciti dal gorgo delle feste natalizie? Ce la fate a respirare tra fette di panettone e pandoro che vi volano sopra la testa come proiettili? E voi, amati della fantasy? Tutto bene? Sani e salvi? Niente elfi glassati od orchi al cioccolato chiusi in dispensa? Harry Potter incagliato nel vostro caminetto mentre vi portava i doni di Natale con la sua Nimbus3000?

Ok, basta. Si vede che le feste mi fanno male, meglio sgobbare duro. Qui tutto bene, niente HP su per il caminetto. Niente proiettili pandoro. Ma chi può dirlo, è ancora lunga… Nel frattempo, solo buone letture. Ho finito Il Destino degli Eldowin di Laura Iuorio e al più presto ne uscirà una recensione per FantasyMagazine, che ho già scritto da qualche giorno. Che dire? Un buna lettura, senza dubbio. Non vi anticipo altro. Ora come ora sono rapito dai dardi e dalle rose di Il Dardo e la Rosa di Jaqueline Carey.

Un sontuoso affresco fantasy di 888 pagine dove, in un rinascimento altro, in un’Europa ridisegnata apposta dalla Carey, un’Europa fantasy, tra corti splendenti, angeli caduti, e case di piacere dai nomi raffinati, si tessono intrighi, si giocano la vita e la morte di molti individui e i segreti vengono sussurrati al caldo di un’alcova. Sì, come immaginavo Il Dardo e la Rosa mi ha davvero rapito. C’è tutto quello che mi piace in un buon fantasy e, da oggi, la Carey, per me prende posto vicino ai due massimi maestri del genere: Marion Zimmer Bradley e George R.R. Martin. Sono solo a pagina 250, è vero, ma riconosco a naso un buon libro… anche se mi mancano ancora 638 pagine alla fine.

E fa freddo, un freddo cane. Mai sentito un freddo così, in zona, da una decina d’anni a questa parte. C’è una brina che pare sia nevicato, ed è da tre giorni che ghiaccia tutto. E’ la volta buona che mi congelo per davvero pure io.

Infine, il 2008 è alle porte. Non mi sento di fare bilanci del 2007, non ne sono in grado. Non mi sento di lasciare propositi per l’anno che arriva. Non servono a nulla. Non servono a me. Mi basta sapere che le mie intenzioni per il futuro sono ben ferme...

BUON 2008 A TUTTI!

L.

LucaDuca alle ore 17:57 | | commenti (7) | commenti (7) (popup) |
Auguri!
domenica, 23 dicembre 2007

Auguri di vero cuore!

Buon Natale...

 

LucaDuca alle ore 11:37 | | commenti (18) | commenti (18) (popup) |
A Prayer
venerdì, 21 dicembre 2007

LucaDuca alle ore 17:58 | | commenti (3) | commenti (3) (popup) |
La Gran Dama della Fantasy italiana
mercoledì, 19 dicembre 2007

Un'altra piccola anteprima di una mia prossima intervsita per FantasyMagazine, che leggerete domani.

Vi lascio in compagnia di Fabiana Redivo... e stavolta inziamo dall'ultima domanda!

* * *

Clicca qui – La Gran Dama della Fantasy italiana: Fabiana Redivo

In conclusione, Fabiana, ringraziandoti per questa bella chiacchierata, eccoti l’ultima domanda. Cosa ti senti di consigliare a chi spera un giorno di essere edito? Che cosa raccomandi a chi ha il classico romanzo nel cassetto e sogna la libreria?

Credere fermamente nel proprio lavoro e bussare a tutte le porte. Certo ricevere rifiuti è frustrante. Bisogna essere disposti a rimboccarsi le maniche, accettare le critiche, fare e rifare. E guarda che sto parlando anche per me. Non credere che per me sarà più facile che per altri. Non mi si perdonerà nulla. Questo però non mi scoraggia. È una sfida che intendo accettare. E voi?

[Il resto dell'intervista, domani su FantasyMagazine]

Il sito ufficiale dell’autrice lo potete trovare a questo indirizzo: www.fabianaredivo.it/

Cia',

L.

LucaDuca alle ore 09:58 | | commenti (2) | commenti (2) (popup) |
Il Cerchio di Pietre
lunedì, 17 dicembre 2007

Un altro articolo per FantasyMagazine, Diana Gabaldon continua la saga della sua eroina più famosa, in un fantasy-storico di grande successo mondiale…

Ancora una volta il romanticismo sposa la fantasy, e ancora una volta è Diana Gabaldon, maestra assoluta in questo genere, a raccontarci le cronache di questo “sposalizio” nel suo ciclo di romanzi più famosi: La serie della Straniera. Attorno alla figura irrequieta e avventurosa di Claire Randall, che grazie a un magico cerchio druidico spazia con disinvoltura tra i nostri giorni e il Settecento, ci immergiamo in un mondo tanto estraneo quanto vivido e reale, rubando scorci inconsueti ai dilemmi sentimentali di un'eroina che ha ammaliato milioni di lettori in tutto il mondo.

Clicca qui – Il Cerchio di Pietre

Cia’,

L.

LucaDuca alle ore 19:34 | | commenti (4) | commenti (4) (popup) |
Ringraziamenti Natalizi
venerdì, 14 dicembre 2007

Volevo ringraziare pubblicamente Ghidara per le oltremodo sobrie decorazioni natalizie apparse sul mio blog...

Non ci crederete, ma le adoro...

L.

LucaDuca alle ore 20:05 | | commenti (11) | commenti (11) (popup) |
Anteprima
mercoledì, 12 dicembre 2007

Solo una brevissima anteprima di ciò che leggerete venerdì (secondo la programmazione odierna) su FantasyMagazine: un articolo-intervista a Laura Iuorio, autrice di Il Destino degli Eldowin.

Ancora grazie a Laura per la gentilezza e la disponibilità.

***

Clicca qui – Laura Iuorio e Il Destino degli Eldowin

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Benvenuta su FantasyMagazine, Laura, e grazie per aver accettato di scambiare quattro chiacchiere assieme a noi. Iniziamo l’intervista cercando di fare un po’ più di luce su di te. Chi è Laura Iuorio? Chi è l’autrice di Il Destino degli Eldowin e Il Sicario? Quando hai iniziato a scrivere? E cosa?

Chi sono? Mamma mia, una domanda esistenziale. In realtà, sapete già molto perché la prima cosa che direi di me è che sono una scrittrice. Ho vissuto in diverse località piemontesi, seguendo mio padre che lavorava in banca e veniva spesso trasferito. Da qualche anno abito a Milano, dove mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e mi occupo di rassegne stampa di telegiornali.

Ho cominciato a scrivere in prima media, e ho terminato il primo romanzo a quindici anni. Allora leggevo molti libri della collana per ragazze Flirt, pubblicata da Malipiero. Dunque, il mio primo romanzo era di quel genere. Seguendo la mia crescita personale, ho continuato a lungo a scrivere romanzi intimisti e minimalisti con protagonisti ragazzi o giovani, quelli che gli americani chiamano young-adult novels, ma non ho mai trovato uno sbocco commerciale, con quel genere di storie.

 

Il resto dell'intervista, venerdì su FantasyMagazine...

Cia',

L. 

LucaDuca alle ore 17:39 | | commenti (5) | commenti (5) (popup) |
Un Regalo sotto l’Albero
domenica, 09 dicembre 2007

Consigli per gli acquisti di Natale?  Eccoli qui… Libri, libretti, opuscoli  : un tocco di pura magia che non guasta mai.

Libri con i loro pregi e difetti, senza dubbio, ma libri con la L maiuscola, perché nati da una grande passione: il voler raccontare a tutti i costi una storia che ci appartiene…

Li trovate tutti su IBS.

Immagine di Pioggia

Immagine di La Magica Terra di Slupp

Immagine di L' ultima profezia

Immagine di Estasia

Immagine di Ricordare i Cieli

Immagine di Trifolium 2007

Buona lettura!

Ciao,

L.

LucaDuca alle ore 13:24 | | commenti (12) | commenti (12) (popup) |
Un libro al giorno…
sabato, 08 dicembre 2007

Sì, non ce l’ho fatta. Fallito miseramente.  Ho dovuto fare miei Il Destino degli Eldowin di Laura Iuorio e Memorie di una Geisha di Arthur Golden.

 

                        Il Destino degli Eldowin di Laura Iuorio

 

                                  

 

«C'è un luogo, nel Varlas, in cui uomini ed elfi convivono pacificamente da secoli. È la grandiosa città-stato di Azales, situata ai piedi delle cascate Mah Quad, e dominata dalla leggendaria stirpe elfa degli Eldowin. Ma uno spietato nemico trama nell'ombra per distruggerne il fragile equilibrio e riconquistare nel sangue il potere perduto. Mentre il regno corre incontro all'inevitabile rovina, i favolosi Eldowin si avviano ignari, fra giochi innocenti, balli di corte e sospiri d'amore, verso il loro tragico destino. Molto tempo dopo, una combriccola eterogenea, formata da una maga in fuga, un simpatico barbaro, due vampiri, una nana e un giovane contadino intraprende un viaggio avventuroso che la porterà dai confini orientali dell'Argelar, oppresso dall'implacabile Adras l'Oscuro, fino al Varlas, sulle tracce della mitica città perduta.»

 

                         Memorie di una Geisha di Arthur Golden

 

                                  

«Un romanzo, attentamente documentato, che conserva l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina, tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata.»

 

Che dire… spero di non sbagliarmi, e di aver speso bene i miei cent.  Il libro della Iuorio si presenta benissimo. Sono davvero colpito. La copertina è Rilegata in Cartonato, la classica Hardcover (che poi così classica in Italia, per gli scrittori fantasy esordienti, non è). La cosa che colpisce, come potete vedere è prima di tutto una copertina molto molto ben fatta, opera di J.P. Targete.

 

Ma la sorpresa arriva dopo.  Appena la si spalanca, ecco che colpisce l’occhio (e l’immaginazione) una copertina dagli sgargianti colori pastello (copertina ripetuta a fondo libro). Sembra una mappa geografica presa da un atlante, verdi, azzurri, grigi, ocra… difficile trovare un’accuratezza tale per una mappa! Per ora l’impressione è buona. Un libro come si deve. Rilegato come si deve. Prodotto come si deve. Ripeto, per come si presenta, mi ha fatto una buona impressione. Spero il testo valga altrettanto.

 

Il prologo l’ho letto, di già. Be’, non una gran fatica. Una pagina. Una soltanto. Lo stile di scrittura, però, si presenta da subito come particolare. Almeno nel prologo, molti punti fermi, frasi brevi, incisive, ma con un uso del linguaggio non banale. Si parla di Dèi. E qui mi faccio attento: sono pane per i miei denti. Ma si parla anche di uomini, elfi… e nani (qui è pane per altri denti  ).

 

Memorie di una Geisha è un altro libro che da molto tempo volevo comperare. E per molto tempo, intendo anni. Non s’è mai presentata l’occasione. Oggi sì. Ovviamente in edizione Tea, con una copertina davvero incisiva. Un libro che mi incuriosisce, scritto in prima persona, e che mi auguro sia capace di rievocare – come si promette in copertina – un mondo che sta rapidamente scomparendo. Credo mi tornerà utile per il mio fantasy storico… vedremo.  

 

Cia’,

L.

LucaDuca alle ore 17:40 | | commenti (16) | commenti (16) (popup) |
Twilight
martedì, 04 dicembre 2007

No, non è il crepuscolo della mia esistenza, ma quasi ci siamo.

E’ stato il crepuscolo del mio PC. Dopo tre settimane, è tornato a casetta… a pezzi.  Ho dovuto reimpostare tutto. Dramma, mi ci vorrà un po’ per riprendere la mano. Altre cose le devo re-imparare da zero, come l’ultima versione di MSN di cui non capisco una "mazzafionda da guerra". O anche Explorer ultima generazione con mille cosini luccicanti sfrigolanti sonanti, vabbè…pace.

Vi lascio con la mia recensione apparsa su FantasyMagazine, Twilight di Stephenie Meyer.

Clicca qui – Twilight

«Quando Isabella Swann decide di lasciare l'assolata Phoenix per la fredda e piovosa cittadina di Forks, dove vive suo padre, non immagina certo che la sua vita di teenager timida e introversa conoscerà presto una svolta improvvisa, eccitante e mortalmente pericolosa. Nella nuova scuola tutti la trattano con gentilezza, tutti tranne uno: il misterioso e bellissimo Edward Cullen. Edward non dà confidenza a nessuno. Ma c'è qualcosa in Bella che costringe Edward dapprima a cercare di stare lontano da lei e quindi ad avvicinarla. Tra i due inizia un'amicizia sospettosa che man mano si trasforma in un'attrazione potente, irresistibile. Fino al giorno in cui Edward rivela a Bella di essere un vampiro…»

Questa a grandi linee la trama di uno dei romanzi del momento, Twilight di Stephenie Meyer. Un romanzo che, a prima vista, in sordina, si è fatto strada tra gli scaffali delle librerie, ha rapito milioni di lettori in giro per il mondo, si è trasformato in un caso letterario e poi in un vero e proprio successo planetario paragonabile solo a Harry Potter (successo che verrà presto coronato dalla versione cinematografica di questo primo volume).

Ma cosa si cela tra le pagine di Twilight? Innanzitutto un’avvolgente storia d’amore tra due tormentati adolescenti, solo un po’ più speciali degli altri. Sentimenti vibranti, freschi, da batticuore. Il primo amore. Il primo bacio. È questo, senza dubbio, l’elemento che resta maggiormente impresso a fine lettura. Gli spunti fantastici in genere sembrano, all’inizio, solo un pretesto per raccontare le vicende sentimentali di Bella e Edward: solo un tocco di colore in più per rendere una storia d’amore qualsiasi un qualcosa di po’ più frizzante. Anche la dicitura di romanzo horror è una sensibile forzatura. Non basta una famiglia di vampiri per rendere certe atmosfere, ed è per questo che il primo volume della Meyer risulta difficile da inquadrare. Ma di certo, e bisogna darne atto all'autrice, capita di rado di imbattersi in un romanzo con personaggi tanto ben delineati.

Le vicende sono narrate, viste e vissute, sempre con gli occhi di Bella. Questo è il primo punto forte del romanzo. Bella è una ragazza come tante. Carina, ma non strepitosa. Simpatica, ma non sfrontata. Socievole, ma non irritante. È solare, timida, impacciata, buffa anche. Insomma, ha tutte le caratteristiche per essere la perfetta alterego di milioni e milioni di ragazzine in giro per il mondo. La Meyer ha dato vita alla ragazza tipo, l’ha messa nero su bianco, e l’ha fatta imbattere in una storia più grande di lei. Una storia che s’intreccia col primo amore, quello vero, con la A maiuscola. Un amore per un... vampiro.

Già, Edward Cullen. Un vampiro. Un essere centenario racchiuso nel corpo di un diciottenne. Ed è bellissimo. Questo aggettivo torna in modo a dir poco ossessivo per tutte le 400 e passa pagine del romanzo. Edward è la perfezione fatta a persona. È giovane, è posato, è affascinante, è forte, è immortale, è abile in tutto, capace di tutto. Il suo essere vampiro lo rende per natura irresistibile e tra lui e Bella si crea da subito una strana alchimia. Questo è il secondo punto forte del romanzo, l’ennesimo colpo di genio della Meyer nella sua personalissima ricetta per il caso letterario perfetto. Inevitabile che l’incontro tra due personaggi tanto diversi crei scintille. Ed è in queste “scintille” che sta l’abilità stilistica di Stephenie Meyer. [continua su FantasyMagazine.it ]

Cia’,

L.

LucaDuca alle ore 19:04 | | commenti (12) | commenti (12) (popup) |