Parlo di Me
giovedì, 31 gennaio 2008

Era ora, no? Non viene richiesto questo da un blog? Sì, verissimo. Ma io personalmente non ci riesco. Mi apro con chi dico io, e quando credo io. Non mi sono mai piaciute certe cose, come il mettersi in piazza a ogni costo. Credo anche di essere privo di un certo egocentrismo. A chi interessa? A me in primis, no.

 

Però alla fine sto parlando di me, anche senza dire nulla di clamoroso. Ripeto, su questo sono piuttosto schivo. Mi serve tempo per fidarmi di qualcuno e chiacchierare liberamente del più e del meno. Per questo, per te che passi da queste pagine, scordati di trovare chissà quale cronaca minuto per minuto della mia vita. E’ escluso. Posso parlare di piccole cose che, ovvietà su ovvietà, fanno una pagina di blog. Tutto qui.

 

Posso parlare dell’esame di ieri, di arte contemporanea. Inaspettato, ecco quanto. 200 persone, davvero tante. E quello era il terzo esame di arte contemporanea che sostenevo, insomma, da dove arrivava tutta quella gente? Mai viste così tante anime in pena a chiacchierare di Luigi Ontani o Gina Pane, di Pirro Cuniberti o Vincenzo Satta, passando per l’Arte Povera, il Citazionismo e il Post-moderno. Arrivando a autori di letteratura contemporanea come Umberto Eco e Pier Vittorio Tondelli. Ecco, questo dovrebbe fare un blog, no?

 

Più in là di questo proprio non mi riesce. Posso anche raccontarvi, senza problemi, dell’ultimo rifiuto da parte di un editore. Questa è bella, la motivazione intendo. Ho scritto un romanzo fantasy, ovviamente (perché questo voglio scrivere, non altro) il motivo del rifiuto è: che il romanzo è troppo fantasy. Punto. Niente ma e niente forse. Il resto filava come doveva filare, era proprio il genere a essere sbagliato in partenza…

 

Bene, il prossimo lavoro sarà alla Moccia. Lei ama Lui. Lui ama Lei. Ma interviene l’altra. Lui lascia Lei per l’’altra. Lei è distrutta, ossessionata e sola. Non studia più, allontana famiglia e amici, frequenta brutte compagnie e, dopo aver toccato in mille modi il fondo (modi che definisco: nudi e crudi), incontra un Nuovo Lui… che le fa capire che non è quella la via, e che assieme l’aiuterà a ricominciare. Fine.

 

Messa così non è nemmeno fetida come storia… devo solo resistere alla tentazione di trasformarli  tutti in elfi ed elfe.

Scherzo, ovvio...

 

Un saluto,

L.

LucaDuca alle ore 13:50 | | commenti (29) | commenti (29) (popup) |
La Lama del Dolore
domenica, 27 gennaio 2008

Una piccola anticipazione dell’intervista che ho fatto a Marco Davide e che domani, su FantasyMagazine, sarà disponibile per tutti i lettori. Sì, resto ancora nei pressi della Armando Curcio Editore, per conversare questa volta (dopo l’autore Estasia) con l’autore di La Lama del Dolore 

 

                                          

 

Qui di seguito solo un estratto, estrapolato dall’ultima domanda:

 

Marco, siamo giunti all’ultima domanda, e ti ringrazio per essere rimasto con noi e con i lettori di FantasyMagazine. Ti chiediamo, per finire, un consiglio rivolto agli scrittori esordienti. Quali sono secondo te le basi imprescindibili da cui partire per vedersi un giorno editi?

 

La qualità è un fattore imprescindibile, inutile negarlo. Qualcuno sosterrà che non sempre è così, ma io non riesco a pensare a una casa editrice, in un settore in crisi cronica come quello librario italiano, che decide di investire in un autore cui non riconosce merito. Ce ne sono semplicemente troppi là fuori tra cui scegliere, che senso avrebbe non optare per quelli che si giudica migliori? Qualità vuol dire dedizione e disponibilità a scrivere, sbagliare e imparare. E leggere: trovo ancora la vecchia, cara lettura un'attività essenziale per migliorare la penna.

 

Assorbire da chi ha qualcosa da insegnare, lasciarsi ispirare, senza cedere alla tentazione spesso implicita della facile scopiazzatura. Ma, triste dirlo, la qualità è ingrediente necessario, non sufficiente: ci vuole una mano dalla buona sorte, perché l'offerta degli autori validi è superiore alla richiesta degli editori. La buona notizia è che oggi la situazione è migliore di ieri e c'è la speranza che vada ancora meglio domani. […]

 

Il resto dell’intervista, domani su FantasyMagazine.

 

Ciao,

L.

LucaDuca alle ore 18:09 | | commenti (7) | commenti (7) (popup) |
Tornare a Estasia
martedì, 22 gennaio 2008

Per chi passa per il mio blog, una piccola anticipazione dell'intervista che ho fatto, per FantasyMagazine, a Francesco Falconi: autore di Estasia - Danny Martine e la Corona Incantata e Estasia - Il Sigillo del Triadema...

Clicca qui – Francesco Falconi torna a Estasia

 

 

 

Prima di ogni altra cosa, Francesco, bentornato su FantasyMagazine. E grazie per aver accettato di scambiare quattro chiacchiere con noi. Iniziamo questa nostra intervista chiedendoti: chi è Francesco Falconi? Quando ha iniziato a scrivere? E che cosa?

 

Un saluto a tutto lo Staff di FantasyMagazine e ai suoi lettori. Chi è Francesco Falconi? Oddio, domanda alquanto complicata. Un ragazzo che negli ultimi anni ha viaggiato un po’ troppo per lavoro in diverse città della Toscana e nel Lazio, fino a trovare stabilità (forse) a Roma. Una persona che adora nutrirsi di fantasia, unico rimedio per re-inventare un sorriso quotidiano. Uno come tanti che ama l’ironia ma che troppo spesso si trova travolto dalla frenesia e negli isterismi che lo circondano. Insomma, uno come tanti.

 

La passione per la scrittura è nata nello stesso momento in cui ho iniziato a leggere. Scrivere per me è una forma d’arte creativa espressione del mio essere più intimo. Il che comprende la creazione di romanzi, di piccoli post giornalieri sul mio blog oppure di  storie brevi o appunti. Ecco il mio problema: amo troppo scrivere ma odio quasi tutto di ciò che scrivo.

 

Il resto dell'intervista prossimamente su FantasyMagazine...

 

Un grazie sentito a Faus - Il Druido per aver messo mano al template del mio blog!  

 

Ciao,

L.

LucaDuca alle ore 11:54 | | commenti (9) | commenti (9) (popup) |
Riemergere
mercoledì, 16 gennaio 2008

Uuuh, cari miei, eccomi qui ancora una volta. Non sono morto. Non sono impazzito (credo). Non mi hanno rapito gli alieni (ri-credo). Non mi sono unito a gruppi new age (non ancora). Ho notato che il blog ha assunto i connotati di un gallinaio, ringraziamo Anto’ per questo , e andiamo avanti.

Riemergo da un periodo tediosissimo conclusosi, pare, oggi. Alla fine, il sole torna sempre a splendere, no? È una ruota, che gira, e gira, e gira… proprio come quell'ipnoticissimo vortice che ho inserito qui sotto (no, ripeto: niente gruppi new age!). Ma ruota che ti ruota, le cose si muovono, sempre.

Riemergo anche da un esame all’università, Etruscologia. Interessantissimo, davvero. Mi è piaciuto conoscere i riti, la storia e l’arte di una civiltà di cui si parla troppo poco. Ok, sono stati molto più utili gli appunti che il manuale (Etruscologia di Massimo Pallottino) che si perde dietro le contaminazioni linguistiche, cioè dietro le lingue indoeuropee e non indoeuropee: venetico, latino, osco, messapico, etrusco, celtico… francamente, questa parte è stata di un soporifero incredibile. Molto meglio la società Etrusca e la sua religione e concezione dell’aldilà, lì sì che il volume è davvero il top dei top.

Se foste interessati a una lettura serale…

Immagine di Etruscologia

Letture, già.

Mi dovrebbero arrivare (il condizionale è d’obbligo) tre nuovi romanzi. Non so, a volte mi faccio prendere dall’estro del momento e rischio (e spendo). Su cosa ho puntato? Ecco i titoli… (rullo di tamburi, prego…):

Coraline di Neil Gaiman

In casa di Coraline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi. Ma ce n'è anche un'altra, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Cosa ci sarà oltre quella porta? Un giorno Coraline scopre che al di là della porta si apre un corridoio scuro, e alla fine del corridoio c'è una casa identica alla sua, con una donna identica a sua madre. O quasi.

L’Assiro di Nicholas Guild

Assiria, VII secolo avanti Cristo. A Ninive, nel Palazzo Reale, vivono felici i due fratellastri Tiglath Assur e Asarhaddon. Entrambi si innamorano della stessa affascinante principessa, dalla quale – oltreché il loro – dipende il destino dell’Assiria. Rivive nelle pagine di questo libro un mondo scomparso, barbaro e raffinato.

 Il Viaggio della Strega Bambina di Celia Rees

Una vecchia trapunta cela le pagine di un diario. Pagine che raccontano la storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna viene condannata per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino e si imbarca su una nave diretta in America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove poter essere una persona diversa. Presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Ma Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria.

Tutti colpi di testa, ovviamente. Credo però promettano bene tutti e tre. Staremo a vedere… Ancora? Mi aspetta una visita dentistica e, pare, pure una cena! Mah… no, non scomodatevi. So che molti di voi si sono alzati, si sono diretti alla finestra, e l’hanno spalancata per vedere se nevica rosso, se volano gli armadi, o se piovono banconote dal cielo: non è così, non ancora almeno. Ripeto, è una ruota… e gira… e gira… e gira… Non gira ancora come vorrei io ma, ehi, mica posso pretendere la luna!

O forse sì?

Ciao belli!

L.

LucaDuca alle ore 13:43 | | commenti (14) | commenti (14) (popup) |
...
martedì, 15 gennaio 2008

LucaDuca alle ore 19:53 | | commenti (6) | commenti (6) (popup) |
Ghidara risponde colpo su colpo!
domenica, 13 gennaio 2008
Un omaggio per migliorar l'umore da parte di Ghidara
Ghidara alle ore 11:11 | | commenti (6) | commenti (6) (popup) |
Non so che dire
sabato, 12 gennaio 2008

Non so che dire.

Stop.

Periodo stupido.

Stop.

Aspettiamo che passi.

Stop.

L.

LucaDuca alle ore 19:26 | | commenti (5) | commenti (5) (popup) |
Fra Draghi e Dardi
martedì, 08 gennaio 2008

Due miei articoli apparsi oggi su FantasyMagazine, che parlano di due autori che adoro: George R. R. Martin e Jacqueline Carey.

    

Se non li avete mail letti, be’, che aspettate?

Martin è assolutamente un Genio con la “G” maiuscola, senza dubbio. Tenere in piedi una saga fantasy come Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco non è da tutti. La Carey ha altrettanto talento, è epica al punto giusto, ma oltremodo raffinata e sensuale. Due belle e diverse letture, senza dubbio…

Clicca qui – La Danza va avanti… e avanti… e avanti…

Clicca qui – Jacqueline Carey e il futuro di Terre D’Ange

Cia’,

L.

LucaDuca alle ore 17:51 | | commenti (12) | commenti (12) (popup) |
Eh eh...
venerdì, 04 gennaio 2008

Questa settimana m’hanno fatto incacchiare in parecchi, dunque per tutti voi che mi volete male…

Clicca qui – A chi mi vuole male…

So essere tremendo, vero? 

Cia’,

L.

LucaDuca alle ore 19:27 | | commenti (16) | commenti (16) (popup) |
I tanti destini degli Eldowin
giovedì, 03 gennaio 2008

La recensione integrale di Il Destino degli Eldowin di Laura Iuorio (Fanucci, 2007), è su FantasyMagazine, a questo link:

Clicca qui – Il Destino degli Eldowin

Un estratto:

Il Destino degli Eldowin di Laura Iuorio (già autrice di un romanzo fantascientifico a tinte noir, Il Sicario) è un ottimo romanzo, non ci giriamo attorno. Caratterizzazione dei personaggi, stile, trama, intreccio. Un libro pregevolissimo, che si lascia leggere e invoglia alla lettura. Questo va detto subito, in apertura di recensione, per sfatare vecchi preconcetti. Già la quarta di copertina, così per come ci presenta il romanzo, potrebbe difatti trarre in inganno più di un lettore. E’ facile lasciarsi prendere da un qual certo pregiudizio nel leggere la parola “elfi” (o “nani”, o “maghi”). Vengono alla mente, subito, quasi in automatico, gli elfi, i nani e i maghi alla Tolkien e, di conseguenza, tutta una serie di cliché legati a queste creature che hanno lasciato un marchio indelebile nella letteratura fantasy mondiale, rischiando spesso, in più casi, di appiattire o banalizzare una storia che di per sé poteva essere piacevole.

Questo non è il caso di Laura Iuorio e di Il Destino degli Eldowin. Anzi, l’autrice ci mostra come ancora una volta un tema classico — una compagnia di viaggiatori, un mago oscuro, un bosco e un mondo fantasy — possa riservare gradevoli sorprese a chi legge. E se un romanzo riesce a ribaltare un certo — se c’era — pregiudizio di partenza insito nel lettore, significa che è davvero un ottimo romanzo. La Iuorio sviluppa una trama ricca di intrecci e colpi di scena, il tutto condito da piacevolezze stilistiche non ovvie e da una scrittura oltremodo fluida e accurata. Nessuna sbavatura, nessuna incertezza. Da esperta mestierante l’autrice descrive un mondo ricco e sfaccettato, dove i personaggi ideati (davvero molti, e per ogni palato) si muovono con sapienza.

Le prime cento pagine del romanzo sono forse le più ostiche. Ma questo è normale. Il lettore si deve immergere in un mondo completamente nuovo, e in due storie che apparentemente — solo apparentemente — non legano fra di loro. Ci viene mostrata la fulgida corte degli Eldowin con tutto un ricco parterre di protagonisti e, negli altri capitoli, un mondo contadino con i suoi problemi, sfumature e anche misteri. Dunque, due scenari in apparenza lontani, destinati tuttavia a convergere bruscamente. Qui sta il primo colpo di scena che ci regala la Iuorio.

Una prima rivelazione che, attorno a pagina 100, ci costringe a rileggere con un altro occhio quelle prime pagine sfasate da un “gap temporale” non indifferente. È solo la prima scoperta fra tante. Le restanti 270 pagine sono un continuo affastellarsi di informazioni sapientemente centellinate, rivelazioni, sorprese, imprevisti ribaltamenti, e avventure che fanno di Il Destino degli Eldowin un romanzo piacevolissimo. A questo punto sono lontane tutte le incertezze d’inizio lettura. Non ci troviamo di fronte a una “copia-carbone” di Il Signore degli Anelli di Tolkien. Non è una pallida compagnia ad attraversare la trama di questo volume, ma qualcosa di molto più pregevole e originale.

[continua su FantasyMagazine]

Per me SI’ che il genere fantasy in Italia sta conoscendo una svolta…

Cia’,

L.

LucaDuca alle ore 10:29 | | commenti (9) | commenti (9) (popup) |