Se il sole Muore
mercoledì, 30 luglio 2008

Se il sole Muore è il titolo di un romanzo di Oriana Fallaci. Attualmente sto leggendo di questa autrice  Lettera a un Bambino mai Nato.

 

A dire il vero l’ho quasi finito, divorandolo a grandi bocconi. Molto sentito, molto profondo. Non capisco come, ma questa giornalista-scrittrice mi ha sempre affascinato (e come lei, Tiziano Terzani, di cui  in casa ho La Fine è il mio Inizio, che non vedo l’ora di leggere).

 

Due personalità agli antipodi, direi, ma con qualche punto di contatto. E affascinanti come poche. La Fallaci per la sua capacità di cavar fuori dai denti tutto quello che pensava (anche se i contenuti di questo pensiero non sempre li ho approvati). Tuttavia non si resta indiferenti. Affermava tutto con forza: a volte a ragione, a volte a torto (almeno dal mio punto di vista). Ma sempre restando fedele a se stessa, senza paura. Senza timore. E’ difficile non restare affascinati da questa personalità così forte, intraprendente, diabolicamente vera fino alla fine.

 

Ecco, di lei mi piacerebbe davvero prendere questa sfumatura: dire, sempre e comunque, prestando fede solo a ciò che penso e ritengo giusto. Senza paure. Nel bene e nel male. Lettera a un Bambino mai Nato è anche questo. Pungente, in vari passaggi. Tremendo e lirico in altri. Un tema vivo e vitale, che accoglie in sé il dolore della perdita.

 

Di Tiziano Terzani apprezzo invece l’aspetto più pacato, più meditativo, meno violento e di getto. Ho letto solo qualche stralcio di La Fine è il mio Inizio, un lungo dialogo tra padre e figlio sul grande tema che è la vita, e il suo ultimo atto, la morte.

 

Di Terzani vorrei rubare la serenità, la fiducia, la profondità di certe riflessioni prive di ogni paura e capaci di rivolgersi a tutti, senza discriminazioni, con speranza. Cogliere il senso di ciò che mi circonda, e non restarne frastornato, intimorito o svuotato.

 

Due personalità che hanno scritto una pagina unica nella storia della letteratura e del giornalismo italiani.

 

Leggeteli, se vi capita.

 

Ciao,

L.

LucaDuca alle ore 18:35 | | commenti (2) | commenti (2) (popup) |

UNIVERSITA’.

 

Si è concluso tutto qui, nella polvere dell’Antico Oriente, a quasi 3.000 anni da oggi. Dato l’ultimo esame. Passato egregiamente. Finito tutto. Manca la tesi, è vero, ma sono finite le lezioni, le iscrizioni, le lunghe sedute davanti a un libro. E’ andata anche questa.

 

Il dopo, è già nell’aria.

 

Ma con calma, ora bisogna non lasciarsi prendere dall’istante. Bisogna pianificare tutto. Dare un senso a tutto.

 

Un finale che ho voluto io, in effetti. Fortemente voluto. 1.000 pagine, 3.000 anni di storia, non erano nel mio percorso di studi. Avrei potuto dare un esame più semplice, vari esami, più semplici (infatti mi laureo con 303 crediti, al posto dei canonici 300) ma, lo ripeto, l’ho voluto io. Ho sempre amato, fin da piccolissimo, le grandi civiltà del passato. Egizi, Assiri, Babilonesi. I libri di storia (superiori comprese) ne fanno un gran casotto. C’è così tanta confusione in merito... E non potevo proprio lasciarmi scappare l’occasione all’università. E’ andata. E’ andata bene.

 

E’ finita così.

 

LETTURE.

 

Procedono anche quelle, e anche quelle hanno un tocco di Antico Oriente, con L’Assiro di Guild. Un romanzo che presto dovrò anche riprendere in mano e finire. Per ora, però, sono preso da I Guardiani della Notte, poche pagine dalla fine. Molto carina la terza storia, carina la seconda, mediocre la prima.

 

E’ stato, per me, un crescendo questo libro, anche se non mi ha convinto del tutto. Stilisticamente, soprattutto nella prima storia, ci sono sbavature non da poco. Ma mi sono dovuto ricredere con la terza, che per ora mi prende davvero molto. Ero tentato di interrompere la lettura, ora sono contento di non averlo fatto.  

 

Ho in lettura anche Lettera a un Bambino mai Nato, di Oriana Fallaci. Profondo, bruciante, sentito e vero. Solo poche pagine, ma ha qualcosa di davvero curioso. Un lungo dialogo tra una donna con i suoi problemi, la sua vita, le sue certezze, e il feto che ha dentro di sé. Nascerà? Gli darà la luce? O il mondo provvederà altrimenti? Profondo e malinconico.

 

SCRITTURA.

 

Ecco, basta poco.

 

Basta un’immagine, e d’improvviso si hanno chiare certe cose. Nel mio caso, questa qui di seguito è l’immagine (e magari fosse di una copertina!!!). E sì, ora è chiaro un finale. Non nella forma, sviluppata già tempo fa, ma nella sua più incisiva presentazione al lettore.

 

Spero di finire questo progetto per fine agosto. Non manca molto, qualche capitolo. Due alla fine e qualche aggiunta a metà strada. Per ora mi concentro su una revisione che mi condurrà verso il finale tutto da scrivere. Poi tutto sarà compiuto. Poi altro tempo. Poi altra polvere.

 

Ciao,

L.

LucaDuca alle ore 18:50 | | commenti (2) | commenti (2) (popup) |
Punto di Partenza
lunedì, 21 luglio 2008

Se credevo che il periodo frenetico potesse finire con giugno, mi sbagliavo di grosso. Tirare il fiato, io, no, mai.

 

Quattro esami enormi e tutta la corsa per mettere assieme la rosa di Sanctuary, le mail che giornalmente toccavano quota 50, le telefonate, le lunghe attese, gli sms, lo studio (la mattina un esame, il pomeriggio un altro), no, non sono niente al confronto di quello che è avvenuto dopo l’annuncio di Sanctuary.

 

Le mail si sono d’improvviso incrementate, raddoppiate è forse più giusto. E raddoppiate sono anche le incomprensioni. Non lo credevo possibile, ma evidentemente ho mancato io in qualche cosa. Non riesco a capire.

 

Fatto sta che oggi s’è accumulata la tipica giornata nera. Alti e bassi. Bassi e alti. Sapevo che “entrare” in certi meccanismi avrebbe comportato un dispendio di energie non indifferenti, però certe cose non le avrei mai credute possibili.

 

Il tempo tuttavia è quello che è, e non possono più tagliuzzarlo come se potessi dilatarlo all’infinito. Meglio riservarlo per progetti – come Sanctuary, come altri in lavorazione e di cui, spero presto, potrò parlarvi – che nascono e crescono seriamente, con metodo.

 

Basta perdere tempo per chi non ha mai tempo per te.

 

Il curatore non ride più.

Luca07

L.

 

LucaDuca alle ore 19:18 | | commenti (7) | commenti (7) (popup) |
Un Esordiente per Sanctuary
giovedì, 17 luglio 2008

Un Esordiente per S A N C T U A R Y

 

(Clicca sopra, è il pazzo pazzo pazzo Curatore che te lo dice...)

L.

LucaDuca alle ore 12:20 | | commenti | commenti (popup) |
Secondo Trifolium
martedì, 15 luglio 2008

In tutti i sensi.

Seconda volta che finisco in questa serie antologica e, quast’anno, piazzandomi addirittura al secondo posto!

 

Be’, mi fa doppiamente (ancora?) piacere, perché la fantascienza è dura da gestire, e avere il mio racconto apprezzato a questi livelli mi appaga di tutto.

 

Dal sito dell’editore:

 

 

Consegnate finalmente le copie dell'antologia Trifolium 2008, e consegnato anche il premio al vincitore Claudio Spadoni, autore di una breve e intensa cronaca che si svolge nell'ambito di pochi giorni, destinati tuttavia a cambiare profondamente l'esistenza dell'autore-protagonista; questi momenti sono costellati di dettagli apparentemente inutili, ma che solcano le distanze tra la vita e la morte.

 

Segnaliamo, oltre al vincitore assoluto, anche Luca Azzolini e Gianluca Cassetta, secondi parimerito rispettivamente con le opere: "Nuova Generazione" e "Un seme d'estate". Il primo è un racconto di fantascienza dai toni estremamente credibili e dal finale sorprendente, il secondo è una storia delicata e poetica, attenta ai dettagli e a emozioni evanescenti. Al terzo posto assoluto segnaliamo Alda Bellonzi con "L'Albergo", un racconto realistico e disincantato che, in poche righe, riassume il tram tram quotidiano di una vita.

 

Che dire, “finale sorprendente” era quello che volevo realizzare in un racconto, perché questi sono i racconti che mi piacciono: quelli che quando si arriva all’ultima pagina, all’ultima riga, all’ultima battuta, capovolgono tutto.

 

Ciap,

L. 

LucaDuca alle ore 12:22 | | commenti (12) | commenti (12) (popup) |
Sanctuary
lunedì, 14 luglio 2008

S A N C T U A R Y

 

Clicca qui sopra, è il Curatore che te lo dice...

Ciap,

L.

LucaDuca alle ore 12:36 | | commenti (7) | commenti (7) (popup) |
Unwritten
domenica, 13 luglio 2008

Giochino. Cosa hanno in comune queste persone?

Luca04

 

Ok, se qualcuno dice l'età, lo picchio...

 

Ciap,

L.

 

LucaDuca alle ore 12:19 | | commenti (7) | commenti (7) (popup) |

Eh eh, no, non esiste una uncensored version. Io non tendo a censurare nulla quando penso a qualcosa, specie se è fantasy (e forse è un grosso grosso errore mio),. Comunque, se esistesse ancora qualche anima fantasy che non si fosse imbattuta nel mio ultimo e discusso articolo sul fantasy nostrano, vi rimando a questi link:

 

3. L’orticello del Fantasy Italiano

http://www.fantasymagazine.it/notizie/9140/

 

Vi lascio anche questo, non si sa mai:

 

1. Cosa stanno scrivendo?

http://www.fantasymagazine.it/notizie/7843/

 

2. FantasyBabyBoom

http://www.fantasymagazine.it/notizie/9089/

 

 

Ordinati secondo l’uscita. Il primo, L’orticello Fantasy Italiano, è il più recente, un pezzo che mi piace molto (forse il più complesso dei tre che ho scritto) anche perché, credo, più maturo rispetto agli altri nella disamina del fantasy nostrano. Spero di poterne fare seguire altri, magari sempre più “piccanti”, i temi non mi mancano affatto.

 

BooklandInfatti continuo a leggere italiano, ad apprezzarne alcuni e a non afferrare altri. come in tutte le cose. Attualmente sto leggendo la prima versione di Zeferina, primo Med-Fnatasy nostrano. Non esagero se mi esprimo parlandone come di un gioiellino. Ma ci sarà tempo per discuterne più approfonditamente.

 

E’ vero, nel mio articolo affermo che il fantasy italiano manca di una certa originalità. Una forzatura, senza dubbio. Qualcosa si muove, forse più lentamente che altrove, ma si muove. Resta che le basi su cui tutto ruota sono le stesse di sempre: la cerca, il nemico da sconfiggere, l’ambientazione medievale, ecc. ecc. E che sia chiaro anche questo, mi piacciono anche queste cose, sono sincero (altrimenti non mi spiegherei perché ho apprezzato tanto lavori come quelli di: Falconi, Giannone, Romagnoli, Troisi, ecc.). Però, se mi fermo a riflettere su lavori come quelli di Gaiman o della Block, che mi piacciono altrettanto, mi rendo conto che non è ancora possibile in Italia avere di quelle opere. E il succo del mio articolo è questo: quando sarà possibile, allora sì parleremo di un’età adulta del fantasy nostrano. Non prima.

 

Altre news, nei prossimi giorni dovrebbe finalmente vedere la luce la prima GROSSA NOTIZIA che mi riguarda, ma non riguarda solo me. Riguarda anche altri “scrittori”. Ovviamente non mancherò di parlarvene. Se si vuole iniziare a cambiare un po’ le cose, be’, bisogna essere i primi a darsi una mossa, e a dimostrare che certe cose sono possibili.

 

Ultima per oggi, ecco qui sopra la rivista dove si può trovare il mio Nuova Generazione. Be’, carinissima ‘sta cosa… e adoro la copertina!

Cia,

L.

 

LucaDuca alle ore 18:51 | | commenti (15) | commenti (15) (popup) |
- 1 Arie e Sonate
giovedì, 03 luglio 2008

Ottimo, ne manca solo uno. Col 1° luglio se ne è andato anche il 4° esame in programma per questa sessione, che faticata pazzesca, ho la testa che è pappina per neonati. Comunque, Storia della Musica Moderna e Contemporanea è andata... no no, niente Marilyn Manson o Britney, di cui vi lascio un assaggio:

p.s.: no, anche se le somiglia, non è la nostra Ghidara che canta!

Nemmeno questa era per l’esame, e no, nemmeno lei è Ghidara che canta.

 

No no, Mozart e Salieri. Ovviamente. Senza contare la nascita e l’evoluzione dell’Opera Buffa. Vabbè, andato ottimamente, meglio così… Ora resta solo un esame, l’ultimo, il sopravvissuto: Vicino Oriente Antico, ficata pazzesca! Altre news, sì, ci sono, e qualcosa si muove… appena posso spiffero tutto.

Ciap,

L.

LucaDuca alle ore 11:16 | | commenti (5) | commenti (5) (popup) |