Le ultime ore di Sanctuary
venerdì, 31 ottobre 2008

Ancora poche ore per il premio un esordiente per Sanctuary. I giochi stanno per compiersi.

Coraggio per gli ultimi invii, e in bocca la lupo (mutantropo)!

 

 

L.

LucaDuca alle ore 12:31 | | commenti | commenti (popup) |

Emergo, miei tesssorrrriiiii... sto fuso, ok!

Tra Sanctuary, tesi, articoli, intervsite, richerche, viaggi e scoperte,  e cose su cui vige segreto secretorum, mi sto incasinando di brutto.   Chiedo venia a coloro che non sento da un pò, ma portate pazienza, vi prego! Dài, pian piano qualcosa andrà anche al posto suo, no? Con Sanctuary siamo a buon punto, molto contento di ciò che leggo:  siete bravi vuoi là fuori, eh? Sarà dura...

Nel frattempo, per chi volesse intrattenersi nell'attesa del verdetto su  Sanctuary (del 10 dicembre, circa), su FantasyMagazine escoo di continuo mie interviste di autori fantasy italiani, un consiglio: leggertele, insegnano tanto. Potete sceglere l'autore che più vi aggrada: da Licia Troisi a Luca Tarenzi, da Luca Ranzazzo a Claudio Tassitano, e questi sono solo gli ultimi in ordine di arrivo. Di prossima edizione ci saranno Shanna O'Manley, Marco Davide, Francesco Falconi...

Leggetele, non ve ne pentirete.

Scappo... c'è da fare! E racconti di Sanctuary da leggere! Strane creature mi aspettano...

Ciap,

Luca

LucaDuca alle ore 19:51 | | commenti (3) | commenti (3) (popup) |
Fulmen in Sanctuary
venerdì, 17 ottobre 2008

 

Sublimia petent fulmen! “La sommità attira il fulmine!” Oggi un’emicrania assurda, che mi perdura oramai da 24 ore, mi fa citare pezzi della mia tesi (come se ne avessi voglia). Questa frase ne fa parte, cosa voglia dire, be’, si leggere abbastanza bene. Solo mi domando se fosse necessario scriverlo sulla torre più alta di un castello (a tredici torri) eretto nel 1288 (e distrutto sul finire del ‘500).

 

Ok, delirio puro.

 

News e Aggiornamenti.

 

Sanctuary procede. Arrivano racconti da invitati ed esordienti. E’ sempre un bel leggere. Mi piace scoprire come questa idea è stata interpretata, riveduta e corretta da ognuno di loro e da chi verrà ancora. E’ viva, cresce. Non può che farmi piacere. Per ora, fra gli invitati, ho ricevuto storie molto diverse fra loro, questo mi ha divertito e convinto della versatilità del progetto: del grande potenziale. Storie varie che dipingono un unico grande cosmo di carta e inchiostro sempre più vero.

 

L'antologia conta per ora questi degli invitati:

 

  1. una storia molto romantica,
  2. una fantasy-thriller,
  3. un'altra urban (alla Luk'janenko mi verrebbe da dire),
  4. una fantasy-pop-erotica,
  5. una fanta-punk,
  6. e una sinistramente gotica

 

Direi che per ora non ci siamo fatti mancare proprio niente…

 

Ciao,

L.

LucaDuca alle ore 11:46 | | commenti (4) | commenti (4) (popup) |
Memorie di una Geisha
lunedì, 06 ottobre 2008

 

"L'acqua si scava la strada anche attraverso la pietra e quando è intrappolata si crea un nuovo varco".

 

Memorie di una Geisha è sicuramente uno dei romanzi più belli che io abbia letto negli ultimi anni. Scritto benissimo, affascinante e crudele allo stesso tempo. Un mondo segreto che l'autore, per mezzo di una bambina, poi geisha, ci permette di visitare assaporando una storia insolita e toccante.

 

Memorie di un’Artista, potrebbe essere il titolo di questo libro, e in effetti lo è: perché Geisha, in giapponese, sta appunto a significare: persona d’arte, artista (non certo, cortigiana o prostituta). Arthur Golden ha così creato uno dei rari casi di romanzo con una voce e un’anima proprie, perfette. Non c’è un calo narrativo nemmeno a cercarlo, le sue 570 pagine si leggono con un piacere estremo, regalandoci lo spaccato del Giappone degli ’30 e ’40 davvero affascinante. Anche se il vero gioiello di questo libro è al sua protagonista, Chiyo, nota come la geisha Sayuri, la più famose di tutti i tempi.  

 

Con Chiyo, Golden ci mostra un mondo tanto lontano quanto fragile. Per mezzo della sua vita, e della sua ascesa col nome di Sayuri, assistiamo così all’esistenza di una donna al contempo forte e fragile, capace di resistere ai soprusi e di sopportare il duro apprendistato che farà di lei la più famosa geisha di ogni tempo.

 

Un angelo, a cui hanno strappato le ali e che non vuole altro che riconquistarle.

 

E' un romanzo avvincente e ricercato, che sullo sfondo del Giappone degli anni '30 si trasforma non solo in una storia dalla rara sensibilità, ma in un lucido compendio su quel lontano mondo segreto. Altrettanto affascinante è il film, vincitore di tre premi oscar. Nulla di paragonabile al libro, ovvio, tranne che in una scena, dove il film supera il romanzo. La scena è la Danza della Neve:

 

 

 

Ciap,

L.

LucaDuca alle ore 19:13 | | commenti (10) | commenti (10) (popup) |
Immersione Fantasy
giovedì, 02 ottobre 2008

Emergo da questa giornata tinta di vera fantasy. Oggi, Verona. Motivo scatenante il viaggio: tesi. Arrrgh! 

Doveva arrivare il momento che, prima o poi, mi avrebbe visto riordinare i tanti documeti e appunti sparsi per casa e propormi alla prof. col materiale (inedito!) trovato. Peccato che proprio oggi la prof., che aveva ricevimento nel pomeriggio, abbia pensato bene di non presentarsi per via di una riunione di facoltà.

Pazienza (anzi, meglio, tiè!) ho così avuto l'occasione di fare la conscenza di Riccardo Coltri. E ho avuto la conferma (come se ce ne fosse stato bisogno!) che dietro a uno splendido autore di fantasy italiana c'è pure una splendida persona. Non aggiungo altro. Leggete solo ciò che ha scritto, merita davvero. E se invece volete aspettare, allora cercate a febbraio Zeferina edito dalla Asengard edizioni. Io ho avuto la fortuna di leggere la prima verisione di questo romanzo, e di sicuro non mi farò scappare quella estesa di prossima edizione!

Sempre in tema fantasy, ho anche comperato questo, Al primo sangue di Cristina Brambilla.

Mentre Riccardo, molto più diligente di me, si è portato a casa un intrigante compendio sulle creature fantastiche (che devo dire non era niente male!), io ho continuato sulla strada del fantasy italiano (e chi mi schioda più? Oramai rischio l'internamento come: "caso di una gravità patologica").

E prendendo questo libro, colpito dalla copertina nonché dalla trama, ho anche fatto la scoperta di una favolsa illustratrice, di cui vi lascio un assaggio. Lei è Linda Bergkvist. Fantastica!

 Una bella giornata fantasy a 360°! 

Ciao,

L.

LucaDuca alle ore 18:37 | | commenti (3) | commenti (3) (popup) |